Il riconoscimento di una malattia cronica e invalidante garantisce il diritto all’esenzione per alcune o per tutte le prestazioni specialistiche (per avere maggiori informazioni sulle esenzioni dal ticket sui medicinali, introdotto da norme regionali, gli assistiti devono rivolgersi alla Regione di appartenenza).

Assistenza farmaceutica ed esami diagnostici

Il Decreto ministeriale 1° febbraio 1991, indica le categorie di persone che godono di questo beneficio. In particolare riguardo le malattie croniche di origine tumorale, che vengono riconosciute dalla ASL di residenza sulla base della certificazione della malattia, il Servizio sanitario nazionale prevede:
  • l’esenzione dal pagamento delle quote di partecipazione alla spesa per l’assistenza farmaceutica “limitatamente ai farmaci destinati al controllo della crescita neoplastica e delle complicanze ad esse correlate ed inclusi gli eventuali ormoni carenti”
  • l’esenzione dal pagamento delle quote di partecipazione alla spesa per le prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e alle altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia “limitatamente a: terapia radiante, monitoraggio umorale e strumentale della crescita neoplastica e della terapia antiblastica”

Diagnosi precoce tumori

Oltre alle prestazioni diagnostiche attivamente offerte dalle Aziende sanitarie locali nell’ambito delle campagne di screening, il Servizio sanitario nazionale garantisce l’esecuzione gratuita degli accertamenti per la diagnosi precoce di alcuni tumori. In particolare, possono essere eseguiti in esenzione dal ticket:
  • la mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni; qualora l’esame mammografico lo richieda sono eseguite gratuitamente anche le prestazioni di secondo livello
  • l’esame citologico cervico-vaginale (PAP Test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra 25 e 65 anni
  • la colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a 45 anni.
La prescrizione è effettuata sul ricettario del Ssn e deve riportare il relativo codice di esenzione. L’intervallo di tempo indicato per ciascuna prestazione deve essere rispettato anche se il primo accertamento è stato eseguito privatamente.